CBD contro convulsioni ed epilessia: un aiuto per adulti e bambini

L’epilessia è uno dei disturbi neurologici più comuni: colpisce circa 65 milioni di persone in tutto il mondo ed è diagnosticata sia nei bambini che negli adulti.

Ad oggi, i farmaci antiepilettici rimangono la terapia cardine per la gestione dell’epilessia. Tuttavia, sebbene nella maggior parte dei pazienti questi farmaci permettano di gestire le crisi epilettiche, il 30% delle persone trattate non manifesta alcuna risposta al trattamento.

 

Per questa alta percentuale di pazienti con crisi refrattarie ai trattamenti, è necessario trovare nuove strategie terapeutiche efficaci. Infatti, un controllo inadeguato delle convulsioni influisce in modo significativo sulla qualità della vita e sulle funzioni cognitive. Per questo, negli ultimi anni, alcuni casi clinici sull’efficacia della cannabis nel trattamento dell’epilessia hanno suscitato l’interesse pubblico. L’esempio più noto riguarda probabilmente Charlotte Figi, una bambina di cinque anni a cui nel 2013 è stata diagnosticata la sindrome di Dravet, una grave forma di epilessia. Dopo la somministrazione di estratto di cannabis, la frequenza dei suoi episodi convulsivi era ridotta di oltre il 90%.

 

 

Il CBD nel trattamento dell’epilessia: a che punto siamo

 

I cannabinoidi hanno una lunga storia di uso medico, anche in campo neurologico. Già gli antichi Mesopotamici facevano uso di unguenti a base di cannabis nel trattamento della “Mano del Fantasma”. Secondo gli storici, questa particolare definizione potrebbe riferirsi proprio all’epilessia, infatti in una tavoletta di 4000 anni fa è stata rinvenuta una descrizione che ricorda i sintomi di una crisi epilettica: “il collo che gira a sinistra, le mani e i piedi sono tesi e gli occhi spalancati, e dalla sua bocca scorre schiuma senza che lui ne abbia coscienza”.

 

Il cannabidiolo (CBD), in particolare, è un cannabinoide isolato per la prima volta dalla cannabis nel 1940, che non ha alcun effetto psicoattivo. La sua efficacia nel ridurre vari tipi di convulsioni è stata dimostrata, negli anni, in vari modelli sperimentali di epilessia.

Sebbene i meccanismi anticonvulsivanti alla base dell’efficacia del CBD negli esseri umani non siano stati ancora del tutto chiariti, prove convincenti ne supportano l’efficacia, sia in modelli sperimentali che in pazienti con epilessia. Negli studi clinici, il CBD altamente purificato ha dimostrato efficacia, con un profilo di sicurezza accettabile, nel trattamento di bambini e adulti con convulsioni refrattarie agli antiepilettici. Inoltre, oltre agli effetti anticonvulsivanti, il CBD possiede forti attività antinfiammatorie e neuroprotettive, che potrebbero contribuire ad effetti protettivi nell’epilessia e in altre condizioni neurologiche. Infatti, l’infiammazione ha un ruolo molto importante nella patogenesi dell’epilessia.

 

I buoni risultati ottenuti hanno portato a studi sull’uomo, coinvolgendo principalmente pazienti con epilessia resistente ai farmaci. Nel 2018, grazie a questi studi, la Food and Drug Administration (FDA) statunitense ha approvato l’uso del CBD, indicandolo per il trattamento di convulsioni gravi associate a tre rare forme di epilessia ed encefalopatia epilettica: la sindrome di Dravet, la sindrome di Lennox-Gastaut e il complesso della sclerosi tuberosa. Nel 2019, anche l’EMA (European Medicines Agency) ha approvato il CBD per il trattamento della la sindrome di Dravet e della sindrome di Lennox-Gastaut, in associazione con i farmaci antiepilettici. Nel 2021, anche l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) ha approvato l’uso del CBD nel trattamento delle stesse sindromi, come indicato dall’EMA.

 

Il CBD ha dimostrato, quindi, di essere un medicinale antiepilettico sicuro ed efficace, con un ampio spettro di efficacia su più tipi di crisi, comprese quelle associate a epilessie gravi con esordio infantile e alle forme refrattarie al trattamento tradizionale.

 

 

Cosa ci attende in futuro

 

In futuro, saranno necessari ulteriori studi per conoscere appieno le proprietà farmacodinamiche del CBD nel trattamento dell’epilessia. Ad esempio, sarà necessario comprendere meglio come viene assorbito ed eliminato dall’organismo, se esistano interazioni con altri farmaci, se gli effetti benefici restino in seguito a un uso continuato. Tuttavia, gli ottimi risultati ottenuti fino ad ora lasciano ben sperare per le applicazioni future del CBD nel trattamento dell’epilessia.

 

 

 

Cover Photo di Rafał Szczawiński su Unsplash

 

 

Fonti

  1. Reddy DS. Therapeutic and clinical foundations of cannabidiol therapy for difficult-to-treat seizures in children and adults with refractory epilepsies. Exp Neurol. 2023 Jan;359:114237. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/36206806/
  2. Mazurkiewicz-Bełdzińska M, Zawadzka M. Use of cannabidiol in the treatment of epilepsy. Neurol Neurochir Pol. 2022;56(1):14-20. doi: 10.5603/PJNNS.a2022.0020. Epub 2022 Feb 25. PMID: 35211946. https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/35211946/
  3. Kaculini CM, Tate-Looney AJ, Seifi A. The History of Epilepsy: From Ancient Mystery to Modern Misconception. Cureus. 2021;13(3):e13953. Published 2021 Mar 17. doi:10.7759/cureus.13953
  4. https://www.pharmastar.it/news/italia/epilessie-rare-aifa-autorizza-primo-farmaco-a-base-cannabidiolo-35835
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