Gli artwork di disinjointed: raccontare la Cannabis attraverso musica, storia e ironia

Oggi ti presentiamo disinjointed che, con i suoi divertenti artwork, ci racconta tutti i colori e le infinite sfumature della Cannabis.

Che cos’è un artwork?

Il termine inglese artwork (in italiano letteralmente “opera d’arte”) è stato inizialmente utilizzato nel gergo tecnico relativo alla pubblicità e al marketing per definire in generale elementi di grafica, fotografia e tipografia. La parola è stata poi usata anche nell’ambito dell’Ingegneria del software.

Artwork descrive i singoli componenti artistici che vengono messi insieme dal produttore della grafica o dall’operatore di desktop publishing, ad esempio immagini, foto, disegni e testi. Nello sviluppo del software l’artwork è il lavoro sulle parti grafiche del programma, nonché la progettazione di simboli, icone e siti web.

Gli artwork di disinjointed

Disinjointed: «Tutto è cominciato quando, per gioco, decisi di fare il mio primo artwork unicamente per ridere insieme ad un mio caro amico… Da quel giorno ho iniziato a realizzarne altri, sempre per ridere e divertirmi, fino al momento in cui ho provato ad elaborarne alcuni più “seri” basati sull’universo di J.R.R. Tolkien (di cui sono un grande appassionato).

I giorni passavano e questo gioco si è trasformato in una cosa più seria poiché mi sono reso conto molto presto che ci stavo iniziando a mettere veramente me stesso.

Mi sono quindi deciso ad aprire un mio profilo su Instagram ma serviva un nome adatto così una volta trovato non ho esitato oltre! Dopo aver verificato la disponibilità dello username che desideravo, ho creato il profilo che è rimasto vuoto per diversi giorni, dal momento che volevo strutturarlo nella giusta maniera.

Ho disegnato il mio logo da applicare sulle mie opere e, finalmente, mi sono buttato pubblicando i primi post. Al momento il mio progetto sta proseguendo nel migliore dei modi ed ho tante idee per il futuro!»

Ne approfitto per ringraziare le persone a me vicine e tutti coloro dai quali ho ricevuto messaggi di apprezzamento e di supporto.

Ci racconti come nasce il tuo nome d’arte (disinjointed)?

«Inizialmente quando avevo intenzione di aprire la pagina Instagram volevo trovare un nome semplice che rispecchiasse la mia arte ma purtroppo come sappiamo tutti trovare un username adatto che sia disponibile sui social non è facile perché con molta probabilità questo è già stato preso da altri!

Tuttavia il nome che ho scelto mi è venuto in mente riflettendo proprio su alcuni dei miei artwork che presentano elementi apparentemente sconnessi tra di loro ma che, in realtà, sono presenti per significati personali non lasciando niente al caso… Da qui nasce disinjointed che, tradotto in italiano, significa disgiunto/sconnesso

Quando hai iniziato a disegnare e quali sono le tue fonti di ispirazione?

«Ho iniziato a produrre questo genere di arte circa 2 mesi fa, prima di allora in diverse occasioni ho disegnato gioielli.

Le mie fonti di ispirazione si trovano semplicemente in ciò che vivo e in quelle che sono state le mie esperienze, il mio è un modo di raccontare anche le emozioni e gli stati d’animo che provo e che succede a chiunque di provare.

Tra i vari soggetti dei miei artwork ci sono personaggi di cartoni animati conosciuti (I Simpson, Rick e Morty, ecc.) alternati ad altri soggetti che potremmo definire più “seri” come scheletri, astronauti ed un semplice ragazzo con felpa e cappuccio.»

Questi ultimi per me sono particolarmente importanti perché sono proprio loro a raccontare i miei stati d’animo, ed ognuno di essi rappresenta un certo tipo di emozione, infatti per ognuno di questi soggetti ci sono determinati scenari e rappresentazioni.

Tra tutti i temi possibili per le tue creazioni artistiche perché hai scelto la Cannabis?

«Ho scelto il tema della Cannabis perché ho un legame con questa pianta, ma per raccontarvi questa storia dobbiamo tornare indietro di qualche anno…

Come tutti ricordiamo, nel 2020 iniziò la pandemia da Covid-19 ed io, per rendermi utile in quel momento storico tanto drammatico, mi sono offerto come volontario di prima linea con la Croce Rossa.

Il servizio è durato quasi due anni ed una volta terminato ero costantemente stressato e molto nervoso per via di ciò che avevo vissuto, provando un senso di inutilità malgrado i miei impegni dovuti agli studi universitari.

In quel periodo ho appunto scoperto le proprietà terapeutiche degli elementi contenuti nella Cannabis e, grazie a questi, giorno dopo giorno sono stato meglio fino ad assimilare e superare completamente le esperienze vissute.

Ovviamente la Cannabis è stata presente anche in momenti molto felici per me!

Da allora mi sono informato sempre di più sulle proprietà di questa pianta ed ho scoperto un mondo affascinante, di conseguenza è un tema ricorrente nei miei artwork.

Con questo mio vissuto, non voglio in alcun modo favorire o incitare l’uso di Cannabis o dei suoi derivati, per qualunque vostro problema di salute consiglio di consultare sempre un medico specializzato!»

Quali sono i tuoi artisti favoriti tra i contemporanei o tra quelli del passato?

«Ho molti artisti preferiti, specialmente in ambito musicale, questo perché la musica ha un aspetto molto importate nella mia vita!

Tra i miei generi preferiti ci sono rap/hip-hop ma sono aperto ad ascoltare ogni genere, deve semplicemente piacermi la canzone.

Tra i miei artisti favoriti posso citare Snoop Dogg, 2Pac, Alborosie, Lil Peep e The Notorious B.I.G., parlando di artisti italiani le cui canzoni mi accompagnano ormai da tempo ci sono Evrint Bless, Mondo Marcio e Ghali.

Come ho già detto ascolto tutti i generi e tanti altri/e cantanti o gruppi, qui ho elencato solo alcuni dei miei preferiti.»

Un sogno un progetto importante per il tuo 2024?

«I miei progetti per il 2024 sono continuare gli studi e finire di lavorare alla tesi di laurea, nonché portare avanti il mio progetto riguardante gli artwork

Uno dei miei sogni sarebbe quello di poter tornare in California, ma ad ogni sogno serve il suo tempo e occorre solo avere un po’ di pazienza.

…E un sogno o un progetto che è stato importante nel tuo 2023?

«Nel 2023 non ho avuto un unico obiettivo ma più di uno: ho portato avanti con successo i miei studi universitari ed ho visitato un luogo che non vedevo da anni a cui tengo molto.

Inoltre, per quanto mi concedevano i miei impegni, ho cercato di dedicare tempo alla mia famiglia e alle persone importanti nella mia vita, perché per quanto possa essere brutto da dire (ma vero) ognuno di noi ha un tempo limitato da passare su questo mondo ed io voglio passarlo con le persone a cui tengo.

Reputo questo un obiettivo (ed un concetto) molto importante che purtroppo viene, sempre più spesso, dato per scontato!»

Quando avete del tempo libero, che siano 5 minuti o 1 ora, dedicatelo alle persone speciali intorno a voi, che siano nonni, genitori, amici o fidanzati.

Ci dedichi un artwork tutto per noi?

«Con piacere! Eccolo qui…

L’ho ispirato alla vostra lodevole inziativa: Adotta una pianta di Canapa

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